DETRAZIONI FISCALI 2018

Con la pubblicazione della legge di bilancio del 27 Dicembre 2017 sono state introdotte molte novità in materia di detrazioni fiscali.

Di seguito forniamo alcune informazioni di massima in attesa della guida dell'agenzia delle entrate 2018. Vogliamo ricordare che la responsabilità legata alla corretta richiesta delle detrazioni resta dell'acquirente e non del venditore, così come stabilito dalla legge in vigore. Pertanto, per la corretta compilazione si consiglia la consulenza del proprio commercialista o CAAF.

Quali sono i documenti necessari per fare la richiesta?

Per fruire della detrazione fiscale è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale (anche “on-line”), da cui risultino:

causale del versamento, con riferimento alla norma (ristrutturazione edilizia o risparmio energetico)

codice fiscale del beneficiario della detrazione

codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Nella causale del bonifico bisogna indicare il numero della fattura.

 

DETRAZIONE PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA 65%

L'agevolazione consiste in una detrazione dall'Irpef o dall'Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

Si proroga al 31 dicembre 2018 la detrazione del 65% sulle spese per gli interventi sul risparmio energetico.

In questa detrazione non rientrano gli interventi volti alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti di caldaie a condensazione che non abbiano efficienza pari o superiore alla classe energetica A. In tali casi, sarà comunque possibile usufruire della detrazione al 50%.

Rientrano quindi, nella detrazione del 65% gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti che impiegano caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe energetica A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, o per le spese sostenute all'acquisto e posa posa in opera di generatori d'aria calda a condensazione.

La detrazione si applica nella misura del 65% anche alle spese documentate e rimane a carico del contribuente per l'acquisto e la posa in opera in micro-congeneratori in sostituzione di impianti esistenti, sostenute dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro.

Per poter beneficiare della suddetta detrazione gli interventi in oggetto devono condurre a un risparmio di energia primaria (PES) allegato III D.M. 4 agosto 2011) pari almeno al 20%.

La detrazione per le spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili passa dal 65% al 50% fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

 

DETRAZIONE PER RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA 50%

Attenzione: con la legge di stabilità 2018 (legge n. 205 del 27 dicembre 2017) sono state prorogate fino al 31 dicembre 2018 le detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie. È prorogato fino al 31 dicembre 2018 anche il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10mila euro per l'acquisto di mobili.

Una detrazione del 50% spetta anche sulle ulteriori spese sostenute, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

Infatti, la detrazione del 65% è ridotta al 50% per le spese, sostenuto dal 1 gennaio 2018, relative agli interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe energetica A.

Possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l'inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione:

• il proprietario o il nudo proprietario

• il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)

• l’inquilino o il comodatario

• i soci di cooperative divise e indivise

• i soci delle società semplici

• gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce

La detrazione spetta anche al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui. L’agevolazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che beneficia della detrazione.

La condizione di convivente o comodatario deve sussistere al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.

Per coloro che acquistano un immobile sul quale sono stati effettuati interventi che beneficiano della detrazione, le quote residue del "bonus" si trasferiscono automaticamente, a meno che non intervenga accordo diverso tra le parti.

Ha diritto alla detrazione anche chi esegue i lavori in proprio, soltanto, però, per le spese di acquisto dei materiali utilizzati.

 

IVA AGEVOLATA

Premessa

- La normativa che disciplina l’imposta IVA per gli interventi edilizi ed impiantistici su edifici esistenti prescinde da quella che regola le detrazioni 55% - 65% o 36% - 50%.

- In altre parole, le cessioni di beni (materiali, prodotti) e le prestazioni di servizi (manodopera, prestazioni professionali), per la realizzazione dei suddetti interventi, sono assoggettate all’IVA in base alle aliquote previste per i cosiddetti interventi di recupero del patrimonio immobiliare.

- Non è rilevante se successivamente queste spese siano o meno detratte dall’imposta.

- Per i suddetti interventi è comunque prevista, in generale, ma con alcune eccezioni, l’aliquota agevolata del 10%.

- Per gli impianti a pannelli solari, esiste una norma particolare di seguito trattata.

- La definizione dei casi in cui l’aliquota agevolata è applicabile è piuttosto complessa. Un riferimento è senz’altro la circolare 71-2000 dell’Agenzia delle Entrate.

Casi di interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria

- Nei casi, molto frequenti, in cui l’intervento si configura come manutenzione ordinaria o straordinaria, su immobili residenziali (categorie catastali da A1 ad A9 e A11) e parti comuni di edifici prevalentemente composti da unità di queste categorie), fatturati ad un soggetto non passivo d’imposta IVA (una persona fisica) si può applicare IVA 10% a:

1- l’importo in fattura relativo alla manodopera per realizzare l’intervento;

2- l’importo in fattura relativo ai prodotti ed ai materiali impiegati, forniti dall’installatore (non acquistati direttamente dal committente), con l’eccezione dei cosiddetti “beni significativi” che, nei casi più frequenti, sono da intendersi le caldaie ed i serramenti;

3- la parte dell’importo in fattura, relativo a caldaie o serramenti, equivalente alla somma totale degli importi relativi ai punti 1 e 2. Ne consegue che, nel caso che la somma 1 + 2 sia maggiore dell’importo relativo a caldaie o serramenti, tutto l’importo in fattura è assoggettato all’aliquota del 10% .

Si ribadisce che, per le regole sopra indicate, quando manodopera, prodotti e beni non significativi (negli esempi le caldaie e i serramenti), superano il 50% del totale, l’intera fattura è assoggetta all’aliquota del 10%.

L'aliquota agevolata non si applica nei seguenti casi:

- materiali o beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori ovvero acquistati direttamente dal committente (tranne nei casi di interventi classificati nella pratica edilizia di ristrutturazione edilizia o di recupero e restauro conservativo);

- prestazioni professionali, anche se inerenti agli interventi di recupero edilizio.

 

Impianti solari termici e fotovoltaici 

Norme specifiche riguardano questi impianti per i quali sia la manodopera che i beni sono sempre assoggettati all’aliquota IVA del 10%. Questo anche nei casi in cui i beni siano acquistati direttamente dal committente e non forniti dall’installatore. 

Dettagli ulteriori sono indicati nella Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 269-2007; Circolare Agenzia delle Entrate 36-2013

 

Dichiarazione

A volte il fornitore richiede una formale richiesta dell’applicazione dell’IVA agevolata ovvero una dichiarazione sul possesso dei diritti per poterne usufruire. La richiesta è spesso pretestuosa. Il diritto di godere dell’agevolazione è infatti determinato dalla destinazione d’uso abitativa dell’immobile (come scritto in capo alla pagina). Comunque questa dichiarazione può essere redatta con i contenuti del seguente modello: dichiarazione requisiti iva agevolata.

Beni significativi

L’elenco completo dei beni significativi è il seguente:

- infissi interni ed esterni;

- caldaie;

- videocitofoni;

- apparecchiature di condizionamento e riciclo dell'aria;

- sanitari e rubinetteria da bagno;

- impianti di sicurezza.

L’elenco è assoluto. Non è riducibile o ampliabile. La limitazione dell’agevolazione IVA si applica solo in presenza di questi beni intesi nel senso letterale del termine.

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Fonti:

Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it

IPSOA http://www.ipsoa.it/documents/fisco/imposte-dirette/quotidiano/2017/12/23/manovra-2018-le-novita-fiscali

Link alla gazzetta ufficiale per legge di bilancio:

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-12-29&atto.codiceRedazionale=17G00222&elenco30giorni=false

Agenzia delle Entrate: circolare 71_2000 (circolare di riferimento)

IVA agevolata nel caso di serramenti costruiti da artigiani

IVA agevolata per persiane e tapparelle

Legge di Bilancio 2018, art. 1 comma 19